La Casa Giusta

Lo scorso 20 Febbraio ha rappresentato per me, sia in qualità di cittadino, da sempre impegnato al servizio dei più fragili e per una società veramente solidale, sia in qualità di fondatore e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “L’Aquilone”, un giorno particolarmente significativo e denso di speranza.

Come già vi è noto, quel giorno è avvenuta la presentazione alla stampa del Progetto “La Casa Giusta”: Progetto nato e sviluppato dalla Cooperativa “Alternata Silos”, dall’Associazione di Promozione Sociale “L’Aquilone Onlus” e dalla Cooperativa “Nuovo Orizzonte” che si sono costituite in “Associazione temporanea di scopo”, per la gestione di questa Villa sottratta alla camorra nel 1993, concessione ottenuta a seguito di un bando pubblico promosso dal Comune di Formia.

In passato, più volte mi sono battuto perché la gestione di questa Villa venisse affidata a tutta la comunità di Formia e potesse diventare un luogo simbolo di aggregazione sociale, di fermento, di buoni propositi, di idee e di progetti a servizio soprattutto delle persone più fragili.

Ho voluto partecipare al bando pubblico del Comune di Formia per l’affidamento della gestione della Villa proprio con i suddetti ideali, consapevole del fatto che unire tutte le associazioni operanti nel Terzo settore fosse difficile e complesso. Da qui la decisione di collaborare con la Cooperativa “Alternata Silos” e con la Cooperativa “Nuovo Orizzonte”, due cooperative che da anni sono al servizio degli esclusi della nostra città e non solo.

Abbiamo cominciato a lavorare su progetti di solidarietà secondo le caratteristiche delle tre realtà e secondo le indicazioni dell’Amministrazione Comunale, con entusiasmo e con tanta voglia di essere all’altezza del compito che stavamo progettando: un luogo dove ospitare 15 donne con bambini richiedenti asilo politico e protezione internazionale e sviluppare attività mirate all’accoglienza e all’inclusione delle persone diversamente abili. Ci è sembrato così di iniziare, nel piccolo, in una sorta di micro-cosmo, l’edificazione di una realtà includente e che potesse dare una risposta concreta alle più varie e diverse esigenze manifestate dai cittadini in questo momento storico. Ed ecco il nome “La Casa Giusta” proprio come espressione di un centro polivalente in cui nessuno si sentisse “padrone e proprietario di nulla”.

Il fatto che siamo tre realtà associative a gestire questa Villa, non è motivo di esclusione di altre realtà o rivendicazione di un uso esclusivo della stessa, anzi, è per noi una opportunità di vedere finalmente concretizzarsi i nostri valori di accoglienza, di interscambio culturale, di esperienza e condivisione.

Sicuramente non sarà semplice e l’inaugurazione de “La Casa Giusta” alla presenza del Sindaco e delle varie Autorità è per noi tutti l’inizio di un’ardua, magnifica sfida. La sfida di riuscire a mettere da parte i nostri egoismi ed i nostri individualismi associativi, di riuscire a mettere da parte le nostre convinzioni personali, i nostri modi di operare, cui siamo di solito abituati, per abbracciare uno spirito collaborativo nuovo e lavorare per gli altri e con gli altri da nuove prospettive, per guardare verso nuovi orizzonti di solidarietà condivisa.

Oggi pertanto, non ci sentiamo affatto privilegiati o persone che hanno avuto la meglio su altri progetti, anch’essi molto validi e significativi, ma persone chiamate a portare il peso della responsabilità di questa sfida. in questo senso ci sentiamo determinati, decisi, combattivi. Perdite, sconfitte e fallimenti, non sono ammessi.

Lavorare in solitudine, con la presunzione di fare meglio degli altri, non ci porterà lontano e rischieremo soltanto di rafforzare quel categorizzare, ghettizzare ulteriormente le persone che sono ospiti nelle nostra realtà associative e non farà altro che alimentare una lotta tra le varie associazioni presenti nel territorio.

Dobbiamo invece mettere tutto il nostro impegno, tutta la nostra passione e tutto il nostro senso etico perchè si lavori davvero per il bene sociale, per il bene collettivo di tutta la società formiana. Ogni cittadino, ogni realtà associativa dovrà essere parte attiva di questa “Casa Giusta”. Soltanto così ci sarà una vera inclusione ed un livellamento progressivo di pregiudizi e di stereotipi. Sentiamoci fieri ed orgogliosi di essere promotori di questo cambiamento!

Vogliamo infine rivolgerci al nostro Sindaco invitandolo a portare avanti una promozione delle attività del Terzo Settore in un clima di giustizia, di correttezza legale e di equità sociale. Lo invitiamo a non lasciare solo nessuno e a continuare ad investire maggiormente nel sociale attraverso numerose iniziative. Questo renderà Formia un Comune davvero per la persona e con la persona. Investire per la persona non è mai un impoverimento, ma sempre un arricchimento. Si renda, perciò, Formia un modello, un esempio per gli altri. Si renda perciò Formia un territorio in cui tutti vorrebbero vivere.

Uniti realizzeremo piccole grandi cose, subiremo delle sconfitte, ma come ben sappiamo, anche le sconfitte sono necessarie per migliorare il nostro percorso di solidarietà con gli ultimi, con gli esclusi, con gli abbandonati. E allora buon lavoro a tutti noi con forza e tanto coraggio.

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