In una società malata di individualismo che esaspera la competizione, in cui il debole viene scartato, noi famiglie con problemi di disabilità, di disagio sociale dei figli, di scarsa assistenza agli anziani, vogliamo proporci come protagonisti dei nostri diritti, nel rispetto e nella piena attuazione della Legge 328, la più grande legge sullo Stato sociale.
Il processo di integrazione del sociale con il sanitario deve trovarci protagonisti dei nostri diritti, ma anche dei nostri valori. Vogliamo allargare la responsabilità alle famiglie che devono ritrovare, proprio attraverso il processo di integrazione sociosanitario a livello territoriale, il valore dell’esperienza comunitaria. La crisi che viviamo non è solo sociale o politica, ma anche culturale. Abbiamo bisogno per attuare il Welfare community, che la famiglia riscopra e ricopra il suo ruolo sociale.
Noi abbiamo detto che oltre a SOCIALIZZARE LA FAMIGLIA, cioè darle i suoi diritti, specie se è in difficoltà, occorre FAMILIARIZZARE LA SOCIETA’. E’ infatti la famiglia che porta alla società, che ne è priva, i valori della gratuità, del volontariato, della solidarietà e dell’amore.
Proprio dall’esperienza forte di condivisione, può nascere concretamente la Speranza di poter affrontare fino in fondo i problemi e integrare come persone a pieno titolo i nostri figli disabili. Non solo, ma noi famiglie, possiamo offrire ai giovani il messaggio della cittadinanza mondiale, di una società più giusta, basata su un’economia rispettosa del sociale, che parta, anche qui, dai deboli della Terra.

QUELLO CHE VOGLIAMO
Dallo statuto:
Art. 3 “La Fondazione promuove iniziative intese a garantire al disabile la maggiore autonomia possibile […]
Organizzare e coordinare strutture […] per avviare e sviluppare processi di integrazione”

Le strutture del “Prima del Dopo”
- Laboratori sociali,
- Casa Famiglia
- Centri diurni per i più gravi.

CENTRALITA' DELLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI
Famiglie e operatori devono lavorare in profonda sinergia.
Capodarco metterà a disposizione la sua esperienza con gli operatori

CON QUALE STRATEGIA ?
La famiglia protagonista dell’attuazione della legge 328.
Promuovere nella società i valori della famiglia.

LAVORIAMO INSIEME A
Gli Enti locali: attraverso piani di zona, secondo i distretti, attivando la partecipazione effettiva delle associazioni di famiglie alla programmazione e gestione di servizi, e alla realizzazione di strutture del Prima del Dopo.
Le Imprese economiche: ribaltare con forza la mentalità, costituendo comitati di appoggio ad hoc. Un tempo si diceva “Ciò che è buono per le imprese è buono per la società”
Oggi si dice “Ciò che è buono per la società è buono per le imprese”. Kofi Annan
Le Fondazioni bancarie: possono ora essere veri agenti di sviluppo delle comunità locali, aiutando anche i cittadini a partecipare e ad essere solidali, con vari progetti di compartecipazione.
Le Associazioni di categoria: Con la loro professionalità possono molto contribuire alla formulazione e sviluppo dei progetti di integrazione. Realtà associative coinvolte per creare insieme una “cultura” d’accoglienza dei cittadini tutti, soprattutto delle famiglie, per realizzare una società comunitaria.

L'Aquilone insegue i Ladri di carrozzelle

Un'esperienza teatrale oltre la discriminazione

Il Muro

Il Muro è una speciale sezione del portale, dedicata ai visitatori, in cui poter inserire liberamente messaggi e commenti.

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