Che cos’è Capodarco
La Comunità di Capodarco è un'associazione senza fini di lucro organizzata in Comunità locali, composte da soci e dotate di propri organi direttivi (assemblea dei soci, consiglio direttivo, presidente della comunità locale, tesoriere, collegio dei revisori dei conti), e in una Comunità generale dotata dei seguenti organismi: consiglio generale; presidente della Comunità generale; tesoriere della Comunità generale; comitato esecutivo; segretario generale; collegio dei revisori dei conti.
Il movimento delle Comunità di Capodarco è presieduto dal 1994 da don Vinicio Albanesi, che è a capo di un consiglio composto dai presidenti delle comunità locali.

Storia
Nel natale del 1966 un piccolo gruppo di tredici persone disabili e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, decidono di cominciare l'avventura di una vita in comune in una vecchia villa abbandonata a Capodarco di Fermo nelle Marche. Rapidamente molti altri ragazzi e ragazze volontari e altri giovani disabili scelgono di vivere in comunità. Dai tredici membri iniziali si passa agli oltre cento del 1970. Passano ancora pochi anni e la Comunità assume una dimensione nazionale. Nascono le Comunità di Sestu, Fabriano, Gubbio, Udine, Lamezia Terme, Roma.
Oggi la Comunità è presente, in Italia, in 14 città e 11 regioni, di essa fanno parte centinaia di persone tra comunitari, ragazzi impegnati nel servizio civile, operatori sociali, volontari. Recentemente la Comunità si è allargata fuori dai confini nazionali, dando vita alla Comunità Internazionale di Capodarco (CICa), un'organizzazione non governativa di solidarietà, che si propone di dare risposte ai problemi dei poveri e degli emarginati di tutti i continenti: soprattutto in Ecuador, Guatemala e Albania, con l'attenzione prevalente ai disabili.
La consapevolezza che l'integrazione passa per un mutamento di mentalità ha portato la Comunità, nel corso degli anni, ad ampliare i suoi orizzonti culturali e politici. Ne sono un esempio i convegni annuali che vengono organizzati a Capodarco di Fermo, la presenza della Comunità in coordinamenti nazionali come il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) e il CESC, l'attivazione di un Ufficio Nazionale che svolge funzioni di coordinamento e raccordo tra le diverse comunità sparse sul territorio nazionale, e di rappresentanza esterna con le istituzioni. La Comunità è così diventata un punto di riferimento nelle città e nei quartieri per quanti si battono per una liberazione integrale dell'individuo.
Il movimento delle Comunità di Capodarco è dal 1994 presieduto da don Vinicio Albanesi, che è a capo di un consiglio composto dai presidenti delle comunità locali.
Dal febbraio 2001 è editore dell'Agenzia giornalistica quotidiana in abbonamento Redattore Sociale (www.redattoresociale.it).

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