Gérard Lutte nasce l’8 marzo del 1929 a Genappe, in Belgio. Il 24 maggio 1957 viene ordinato sacerdote. Studia Teologia presso l’Università Salesiana di Torino e tra il 1958 e il 1959 conclude gli studi di Pedagogia e si specializza in Psicologia presso l’Università Salesiana di Roma, dove lavorerà per circa dieci anni come professore di Psicologia. Successivamente diventa professore ordinario di psicologia dell’età evolutiva dell’Università “La Sapienza” di Roma. Da sempre a servizio degli emarginati, dei più deboli e fragili, il suo approccio allo studio della psicologia dei giovani e degli adolescenti è sempre stato critico in quanto ritenuto soprattutto uno studio teorico e di ricerca, svincolato dal contesto storico-culturale della persona. Calando totalmente le sue ricerche nell’ambiente storico, culturale, sociale ed economico, ha contribuito in modo notevole ed innovativo a rendere lo studio della psicologia dei giovani e degli adolescenti più svincolato dai numeri delle statistiche e dalle teorie e più focalizzato sull’unicità di ogni storia adolescenziale e giovanile, umanizzandolo. E ciò che ha contraddistinto i suoi studi è stato quello di vivere in prima persona quei contesti e quei vissuti per essere prima egli stesso un allievo. Indubbio, pertanto, è il valore e il rilievo del suo lavoro di scienziato sociale che lo hanno sempre portato a lottare con e per i poveri, gli indifesi, gli emarginati in difesa dei loro diritti inderogabili ed inalienabili e per garantire loro una vita il più dignitosa possibile. Gérard Lutte inizia la sua esperienza tra gli adolescenti e giovani emarginati prima nel borghetto di baracche di Prato Rotondo, poi nel quartiere popolare della Magliana a Roma, tra i giovani che si radunano ogni giorno nel centro di cultura proletaria di questo quartiere, tra i giovani apprendisti e lavoratori della GiOC (Gioventù Operaia Cristiana) del Belgio e dell’Italia, tra i giovani delle comunità cristiane di base, in particolare di Formia e Gorizia, delle comunità di accoglienza di tossicodipendenti, tra gli studenti universitari, tra i giovani rivoluzionari del Nicaragua e tra i giovani di strada del Guatemala con i quali vive tuttora a Città del Guatemala portando avanti il MOJOCA (Movimento dei Giovani di Strada). E proprio Formia, piccola città di provincia, ha conosciuto (e conosce attraverso il gemellaggio instaurato dal maggio 2017 tra L’Aquilone-ONLUS di Formia ed il MOJOCA) il rilevante apporto di questo scienziato sociale, con la collaborazione ed il contributo di professori e professionisti locali, tra cui il Dott. Salvatore Gentile. In passato, per molto tempo Gérard Lutte ha vissuto tra i giovani della comunità formiana, un periodo di intenso studio della realtà locale da cui ha tratto una descrizione di uno spaccato sociale dai contorni particolarmente forti, a tratti drammatici. Molte e varie le indagini sociali che hanno visto il suo contributo. Significativi e rimarchevoli i libri accademici che riportano le sue ricerche a Formia. Tra questi non può non essere menzionato il libro “I giovani e le istituzioni. I giovani sono diversi – Storie di lavoro, politica e religione in una città di provincia”, frutto di una ricerca di équipe cui hanno partecipato numerosi docenti e ricercatori dell’Università di Roma, intellettuali del Belgio e dell’Olanda. La ricerca, iniziata nel giugno del 1981, verte sulle relazioni tra i giovani e le istituzioni del lavoro, della politica e della religione e viene scelta Formia (che nel libro, però, viene chiamata Civita per tutelare l’identità dei giovani intervistati e coinvolti nello studio) in quanto rispondente a determinate caratteristiche socio-economico-politiche e per i rapporti di amicizia e collaborazione con alcuni giovani di Formia conosciuti da ormai due anni frequentando la Comunità di Base di Formia (MAC). I risultati della ricerca evidenziano l’emarginazione sociale dei giovani, la degradazione, il divario enorme e crescente tra i giovani e le istituzioni, una mancanza di progetti per cambiare lo stato dei fatti, nonché di speranza nel realizzarli. Evidenti anche il divario tra i giovani e gli adulti, che molto spesso nutrono dei pregiudizi nei loro confronti, e quindi anche, come e quanto gli adulti ben poco sappiano dei loro giovani. Sebbene siano passati diversi decenni da questa ricerca, molto ancora leggiamo dei nostri giovani di oggi. La figura di Gérard Lutte è sì considerevole per il suo prezioso lavoro accademico, ma lo è di più se consideriamo quanto fondamentale sia stato il suo contributo nel risolvere le tante problematiche sociali ed esistenziali dei giovani, anche di Formia. Il dinamismo e la passione di quegli anni, accompagnati da grande professionalità e competenza, devono essere anche oggi da monito per una progettualità di cambiamento e di speranza di una società che sia davvero includente e a misura e all’altezza dei sogni dei nostri giovani perché “I giovani sono diversi. Diversi da come generalmente li pensano gli adulti, particolarmente quelli che detengono responsabilità nelle istituzioni e che meglio degli altri dovrebbero conoscerli.” (Gérard Lutte).

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